Arriva la nuova neuropsichiatria infantile al San Polo di Monfalcone

Progetto presentato oggi dall’associazione DinAmici e dall’azienda sanitaria

16 febbraio 2018

Se i reparti di pediatria sono meno affollati rispetto al passato è perché la medicina e la prevenzione fanno grandi passi ma aumentano purtroppo gli accessi ai servizi sanitari che si occupano di bambini e di adolescenti, in fascia da 0 a 17 anni, con problemi di sviluppo di neurosviluppo, neuropsicologici e psicopatologici. Nel distretto sanitario del Basso Isontino, su una popolazione di circa 37mila persone, i minori che fanno riferimento all’Ass2 Isontina-Bassa Friulana sono 10.623, pari al 28,7% del totale. Di questi l’8% ha problemi di sviluppo e il 2% sono adolescenti ‘complessi’. Al servizio di neuropsichiatria infantile, dislocato su varie sedi a Monfalcone, Gorizia, Cervignano e Latisana, i numeri sono in forte aumento: nel 1992 erano 132 i casi di minori con disabilità psichica, motorie o sensoriali con presa in carico prolungata, nel 2017 sono arrivati a 250 e 43 sono stati i nuovi casi di adolescenti con psicopatologia. Lo scorso anno sono state 1058 le utenze totali, 880 nel 2012, e 306 le nuove prese in carico, 197 nel 2012, e il 39% sono state utenze nella fascia della prima infanzia, 21% nel 2009 e 345 nel 2012. I dati sono stati forniti stamattina dalla dottoressa Oriana Chiarparin, direttrice della struttura complessa Neuropsichiatria infantile, e dallo psicologo Boris Cernic, responsabile della sede monfalconese, nel corso della presentazione del progetto per la riorganizzazione della logistica e funzionalità della Neuropsichiatria infantile sostenuto dall’Azienda per l’assistenza sanitaria Bassa Friulana Isontina in collaborazione con l’associazione ‘dinAMICI’ e con la partecipazione dei nove Comuni del Basso Isontino. Nell’auditorium dell’ospedale San Polo, alla presenza di un folto pubblico tra cui tanti ragazzi delle scuole medie inferiori ma anche amministratori locali e rappresentanti delle forze dell’ordine e del mondo sanitario, è stato illustrato il progetto, che ha un costo di un milione e 440mila euro, già stanziati dall’Azienda sanitaria, più 200mila per arredi e dotazioni strumentali che saranno raccolti dall‘associazione DinAMICI, che ha avviato proprio oggi la raccolta di fondi e prevede la realizzazione di nuovi spazi dedicati, rispettosi della privacy e delle diverse esigenze e patologie, anche in base all’età dei giovani utenti. Che spesso arrivano dalle scuole ad insegnamento sloveno di Doberdò e Ronchi.

“La presenza, in termini numerici, di questi ragazzi è importante, anche perché”, sottolinea Cernic, “molte volte arrivano anche solo per una valutazione psicologica. Non sempre i casi sono gravi, ma è fondamentale la diagnosi tempestiva. Molti utilizzano i servizi che offriamo anche per la riabilitazione logopedica o il trattamento di disturbi del linguaggio. La presa in carico è complessiva e comprende la valutazione, la diagnosi, l’elaborazione e l’attuazione del progetto personalizzato che include la famiglia e i contesti di vita del minore grazie ad un gruppo di professionisti tra medici, psicologi, logopedisti, infermieri, terapisti della riabilitazione e neuropsicomotricisti “.

Il progetto di riorganizzazione del servizio, che quando sarà realizzato sarà “bello accessibile e adeguato e a misura di bambino, senza essere un reparto ospedaliero ma un vero servizio aperto a tutti operatori, scuola, servizi sociali e famiglie” come ha evidenziato Chiarparin, si rende necessario perché attualmente “proprio la crescita dei numeri di accessi e nuovi servizi dedicati all’autismo o agli interventi educativi per psicopatologie complesse, chiedono spazi e dotazioni mirate. Le età dei nostri utenti sono diverse, dal neonato all’adolescente”, sono ancora le parole di Cernic, “e ci sono bisogni diversi: un adolescente che sta combattendo per diventare un giovane uomo non può farlo circondato da orsetti di peluche e giochi per bambini. Attualmente invece le sedi sono divise gli spazi non sono diversificati, né adeguati”.  Il progetto, ideato dall’architetto Glauco von Wunster di Bergamo, sarà realizzato all’ultimo piano del blocco Piastre del San Polo, nella zona adiacente la fisiatria, e prevede la realizzazione di ben 20 stanze con spazi senso motori dedicati ai disturbi della letto-scrittura, del linguaggio, dell’adolescenza e dell’infanzia, ma anche per i deficit sensoriali, per il supporto dei genitori e per l’attività a piccoli gruppi. Ci saranno poi aree per la prima accoglienza, per la segreteria e per l’archivio.

“Crediamo fortemente nel progetto: non vogliamo solo provarci, siamo sicuri di riuscire a realizzarlo” ha sottolineato Manuela Fumis di DinAMICI, sensibilizzando tutti alla donazione (IBAN IT 09 W 08877 64660 0000 00347413). Il direttore generale dell’Ass2, Antonio Poggiana e il direttore dei servizi sociosanitari, SergioPaulon, hanno evidenziato come il progetto sia ambizioso ma allo stesso tempo importante, che potrà essere realizzato grazie alla sinergia attuata dall’azienda sanitaria con l’associazione di volontariato, mentre il sindaco di Monfalcone, Anna Cisint, ha ricordato che tutti e nove i sindaci del mandamento hanno dato il loro appoggio ad un progetto “che servirà a dare sollievo e aiuto ai nostri bambini e ai nostri ragazzi”. Il valore della ‘rete’ tra soggetti pubblici, utenti e associazioni è stato ricordato anche dal vicepresidente della regione, Sergio Bolzonello e dall’assessore regionale MariaSandra Telesca.

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