Il Piccolo 03.06.17

Nasce dinAmici in aiuto a Neuropsichiatria
“L’associazione punta a migliorare la struttura del San Polo che ogni anno accoglie 900 adolescenti”

Il Servizio di Neuropsichiatria infantile del Basso Isontino accoglie nella sua sede nell’ospedale di San Polo 900 tra bambini e adolescenti all’anno. Può contare su un’équipe formata da 13 tra neuropsichiatri e psicologi, fisioterapisti e logopedisti, infermiera dedicata all’accettazione. Gli spazi in cui bambini e genitori e professionisti interagiscono sono, però, ad essere gentili, quanto meno datati. Da questa constatazione e dall’esigenza di mettere a disposizione dei piccoli utenti di un servizio che viene fruito con continuità in questo momento da 265 minori con disabilità, più o meno grave, si è mossa la neonata associazione dinAmici, presieduta da Manuela Fumis, già attiva in questi anni con Settembre in Vita e la onlus Vanessa per il miglioramento di alcuni reparti e servizi ospedalieri.
«Stare male in un posto bello è decisamente meglio che dover fruire di uno spazio brutto», ha detto il direttore del servizio di Neuropsichiatria infantile dell’Azienda sanitaria Bassa friulana Isontina, Oriana Chiarparin, alla presentazione in Comune dell’associazione e del progetto, assieme ai rappresentanti dell’Azienda sanitaria, al direttore dell’Ascom del Monfalconese Stefano Zotti, al comandante dei carabinieri della compagnia di Monfalcone, Daniele Panighello, e al comandante della Capitaneria di porto, Pasquale Di Gioia. Il progetto prevede una stretta collaborazione con la direzione del Distretto sanitario Basso isontino e con gli operatori del reparto per definire le priorità di intervento. La raccolta fondi che verrà avviata, anche con la collaborazione dei Comuni del territorio, servirà all’acquisto, effettuato direttamente dall’associazione, di materiali d’arredo e funzionali e all’ammodernamento degli allestimenti. L’obiettivo è di fare in modo che i nuovi allestimenti rendano gli ambienti più fruibili e gli spazi colorati e allegri per eliminare, almeno in parte, la connotazione ospedaliera. «Ogni giorno ci preoccupiamo di abilitare le energie di chi frequenta il servizio – ha detto il referente della sede di Monfalcone, lo psichiatra Boris Cernic, dopo aver delineato le caratteristiche del servizio – e trovare delle persone come quelle dell’associazione dinAmici che danno energia invece di chiederla è davvero molto importante per noi operatori e per tutti i nostri utenti e i loro genitori». (la. bl.)

03 giugno 2017

IL PICCOLO

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